Le Differenze tra Impianti


Senza un buon isolamento, tutte le soluzioni dell’impianto di riscaldamento possibili ed immaginabili sono vane al raggiungimento dello scopo.

Impianto di riscaldamento in generale
Quali sono i motivi per i quali si sceglie un impianto di riscaldamento piuttosto che un altro?
Per ogni tipologia di impianto, dobbiamo soppesare l’effettivo vantaggio suddiviso in cinque punti di valutazione importanti che sono:

• Il costo di realizzazione

Non è detto che il costo più basso sia il più conveniente, anzi, di solito non è così, anche se in alcuni casi può veramente essere la soluzione più economica e vantaggiosa solo per risparmiare soldi.
Se il costo di realizzazione è elevato, anche se i benefici sono importanti, dobbiamo sempre considerare i tempi di ammortamento; Il tempo di ammortamento non dovrebbe mai superare la vita minima di un impianto, 10 anni (un impianto ben conservato ne dura molti di più).

• Il benessere

L’impianto di riscaldamento non è da considerarsi come un prodotto qualsiasi ma una soluzione tecnologica che spesso ci accompagna per tutta la vita; In virtù di questo fare economicità sull’impianto stesso equivale a fare economicità sul nostro benessere.

• I consumi

Il nostro impianto deve essere “risparmioso” perché sappiamo che l’investimento iniziale è “una tantum” diversamente i consumi che sono per sempre, e proprio per questo è importante valutare i consumi prima di effettuare la scelta dell’impianto ideale, meno consuma per raggiungere il nostro benessere meglio è.

• La manutenzione

La manutenzione è davvero importante. Molte volte ci vengono proposti impianti complessi, dei quali vengono volontariamente indicati solo i benefici ma mai nessuno ci parla dei costi di manutenzione, sono da valutare attentamente in modo da evitare brutte sorprese e pentirsene quando non è più possibile tornare indietro.

• Semplicità di utilizzo

La semplicità di utilizzo è fondamentale. Talvolta anche agire su un semplice cronotermostato è operazione non semplice per tutti, quindi, se faremo realizzare un impianto complesso, rischieremo di “non gestirlo”, con conseguenze dannose sia per i consumi sia per la durata dell’impianto stesso. E’ consigliabile sempre ed in ogni caso, avere a disposizione strumenti di regolazione e gestione dell’impianto che chiunque possa usare in modo semplice. (vedi termostati Touch Screen semplicissimi). Per i più esperti o esigenti lo può comandare anche tramite un impianto domotico.

• Ambiente

Non dobbiamo pensare solo a noi, al denaro speso, o a far soldi speculando, dobbiamo cominciare a rispettare quello che qualcuno ci ha dato, l’ambiente e tutto quello che ci circonda e che ci fa vivere. Dobbiamo, non solo iniziare a curare ma prevenire e pensare al domani, al futuro dei nostri figli che crescono e all’ambiente che noi lasceremo e che a loro rimarrà.

RICAPITOLANDO
L’impianto ideale è quello che in fase di realizzazione ha un costo proporzionato a quanto offre, deve garantire il massimo benessere, il costo di gestione per quanto riguarda i consumi deve essere modesto, dovrebbe avere una manutenzione minima o assente e infine, ma non per ultima, deve essere semplice nella gestione.
L’unica tipologia di impianto che garantisce una ottimizzazione di questi sei fattori importanti è un sistema ad irraggiamento elettrico a basso consumo.
E’ un sistema, per il riscaldamento dell’ambiente, innovativo, nanotecnologico, che sfrutta l’irraggiamento e non la convezione come i tradizionali impianti, questo tipo di impianto ormai venduto in Europa da moltissimi anni e soprattutto nei paesi Nordici.

 

TIPI DI RISCALDAMENTO

1. Il riscaldamento tradizionale a radiatori o chiamato anche a conduzione, inizialmente costa poco, ma rende poco, copre solo pochi MQ di ogni stanza, è per questo che necessita di tante calorie per riscaldare, in quanto il radiatore è piccolo e l’acqua deve essere ad alta temperatura, in caldaia minimo 80°/85 °C – temperatura ai radiatori oltre i 60/65°C. Questo tipo di riscaldamento riscalda l’aria e l’aria diventa troppo secca e si deve umidificare l’ambiente.
Con questo tipo di riscaldamento l’aria viene continuamente mantenuta in circolazione, si modifica drasticamente l’umidità, di conseguenza tutte le impurità (batteri, virus, particelle di polvere) sono sempre in movimento e vengono per forza inspirate, sicuramente non benefiche per il corpo umano.
Si ha una stratificazione verso l’alto dell’aria calda con scarso rendimento e maggiori consumi, Il caldo è solo in alto dove non serve, e il pavimento rimane freddo.

CONSIDERAZIONE:
• Obbligo di progettazione dell’impianto.
• Opere edili, scavi per posa tubazioni del gas – dove è posta la caldaia si deve eseguire i fori in parete per ricircolo aria nell’ambiente in caso di perdita di gas.
• Installazione elettrovalvola con rivelatore perdite gas (rivelatore dopo 5 anni si deve sostituire).
• Impianto eseguito con liquido o ad acqua, in caso di perdita o rottura il danno sarà ingente.
• Obbligo di manutenzione annua caldaia e controllo fumi da tecnico abilitato.
• Controllo presenza aria antro i radiatori, da sfiatare regolarmente.
• Emissioni dannose nell’ambiente di C02 con effetto serra
• Pulizia radiatori in quanto accumulano la polvere.
• Tinteggiatura dei locali più frequente in quanto i radiatori rilascino aloni di sporco sulle pareti.
• Garanzia di legge anni 2.
• Dopo 10 anni la caldaia sarà da sostituire.
• Dopo 10 anni il costo è aumentato da quello iniziale.
• Dopo 20 anni il costo si è triplicato.

2. Il riscaldamento a convenzione è lo scambio termico sfrutta un fluido che veicola e diffonde il calore, riscaldamento ad aria ventilata.
La diffusione del calore avviene con il riscaldamento dell’aria, l’ambiente si scalda, perché si scalda l’aria fredda contenuta in esso, in circolazione. Questo tipo di riscaldamento è sfruttato anche per mezzo di canalizzazioni, ha il compito di scaldare più ambienti.
L’aria calda prodotta dal termocamino,  dalla termostufa o dalla pompa di calore, viene spinta da un ventilatore in canalizzazioni che raggiungono ogni stanza.
Anche i caminetti ad aria  , quali mal di gola, allergie, polveri e batteri in circolo nell’ambiente, ecc.
Con questo tipo di riscaldamento l’aria viene continuamente mantenuta in circolazione, si modifica drasticamente l’umidità, hanno inconvenienti fisiologici legati all’aria secca, di conseguenza tutte le impurità (batteri, virus, particelle di polvere) sono sempre in movimento e vengono per forza inspirate, sicuramente non benefiche per il corpo umano.
Si ha una stratificazione verso l’alto dell’aria calda con scarso rendimento e maggiori consumi, Il caldo è solo in alto dove non serve, e il pavimento rimane freddo.

CONSIDERAZIONE:
• Manutenzione e pulizia canna fumaria se con camino o termo cucina
• Pulizia giornaliera del termocamino o altri apparecchi simili, in quanto accumulano la cenere.
• Emissioni dannose nell’ambiente di C02 con effetto serra.
• Pulizia ventilatori e filtri con impianti ad aria canalizzata.
• Bocchette di espulsione aria calda a soffitto
• Tinteggiatura dei locali più frequente in quanto l’aria riscaldata in circolazione porta aloni di sporco sulle pareti.
Il pavimento rimane sempre freddo.

3. Il riscaldamento a pavimento idronico copre solo il 2% della superfice del pavimento, inoltre una volta acceso bisogna farlo funzionare sempre, giorno e notte.
Tutto il pacchetto avrà una dimensione minima di 10 / 15 cm, sopra all’impianto si deve posare un massetto.
La caratteristica principale di questo tipo di riscaldamento è quella di avere l’acqua che scorre nei tubi a bassa temperatura infatti nei tubi sotto il pavimento scorre un acqua ad una temperatura mantenuta tra i 25 ed i 40 gradi centigradi a seconda della temperatura che desideriamo nell’ambiente, mentre la temperatura del pavimento raggiunge valori di 25/27°C. – Causa l’aria troppo secca si deve umidificare l’ambiente.
Con questo tipo di impianto ci vuole una caldaia particolare “a condensazione“, queste caldaie sono in grado di recuperare il calore dei fumi attraverso la condensazione, però devono rimanere sempre in manutenzione stabile.
Per un ulteriore rendimento e risparmio energetico, in abbinamento e consigliabile installare dei pannello solari.

 

 

L’IMPIANTO COPRE SOLO IL 2 % DEL PAVIMENTO E RICHIEDE UNA POTENZA MINIMA DI  105 W/MQ

 

CONSIDERAZIONE:

• Obbligo di progettazione dell’impianto.
• Opere edili, scavi per posa tubazioni del gas – dove è posta la caldaia si deve eseguire i fori in parete per ricircolo aria nell’ambiente in caso di perdita di gas.
• Installazione elettrovalvola con rivelatore perdite gas (rivelatore dopo 5 anni si deve sostituire).
• NON si può separare i locali con termostati a zona i locali, l’impianto deve funzionare uniformemente tutto.
• Impianto ad acqua sotto il pavimento, in caso di perdita o rottura il danno sarà ingente.
• Obbligo di manutenzione annua caldaia e controllo fumi da tecnico abilitato.
• Emissioni dannose nell’ambiente di C02 con effetto serra.
• Manutenzione pompa di ricircolo e valvole termostatiche.
• Garanzia 2 anni sulla caldaia e 10 anni sulle tubazioni.
• Dopo 10 anni la caldaia sarà da sostituire.
• Dopo 10 anni il costo è aumentato da quello iniziale.
• Dopo 20 anni il costo si è triplicato dal costo iniziale.

 


4. Con  la  nuova  nanotecnologia a irraggiamento, il riscaldamento a pavimento elettrico funzionante a bassissima tensione eseguito con EP WARMFLOOR copre il 70% della superfice del pavimento o parete, spessore ridottissimo 1,2 mm, con l’isolante K6 Special Panel di solo 6 mm, risparmio sul massetto, si può applicare su pavimenti esistenti senza demolizioni, senza spendere denaro per lo smaltimento del materiale di risulta, ecc.
L’irraggiamento è una forma di trasmissione dell’energia altamente vantaggiosa, in quanto non prevede contatto diretto tra l’elemento scaldante e l’elemento da scaldare, e non necessita di un mezzo per propagarsi. Il calore irradiato viene distribuito uniformemente nell’ambiente sotto forma di raggi termici, come lo sono i raggi caldi del sole, le persone, le cose, le pareti vengono riscaldate direttamente dal calore irradiato come avviene in natura, si crea così un microclima abitativo confortevole e soprattutto salutare.
Inoltre non utilizzando l’aria per riscaldare l’ambiente, non si modifica drasticamente l’umidità e quindi si migliora la respirazione, né si mettono in circolo polveri fini, sicuramente non benefiche per il corpo umano.
Con EP WARMFLOOR non ci sono più pavimenti freddi e soffitti caldi, la temperatura viene distribuita in modo uniforme dal basso verso l’alto.
L’irraggiamento non richiede la presenza di un mezzo perché ci sia trasmissione di energia, quindi è possibile anche nel vuoto; ne è un esempio il SOLE, la fonte di calore più grande nel nostro sistema solare.
Nessun moto convettivo, nessuna stratificazione verso l’alto, confort ottimale, risparmio energetico, medio del 30%.

 

                                                           

L’IMPIANTO COPRE IL 70 % DEL PAVIMENTO

 

CONSIDERAZIONE:
• NIENTE progettazione dell’impianto.
• NIENTE caldaia.
• NIENTE manutenzione.
• NIENTE fori su pareti e lavori edili di tracce.
• NIENTE tubazioni del gas pericolose
• Ecologico.
Emissioni dannose “ZERO”.
• Materiale riciclato e riciclabile al 100%.
• Si può comandare e sezionare ogni stanza singolarmente con termostati.
• Garanzia del prodotto EP Warmfloor anni 25.
• Garanzia su EP Trasformer anni 5.
• Se abbinato ad un impianto fotovoltaico ci si riscalda gratis.
• Dopo 10 anni il costo rimane quello iniziale.
• Dopo 20 anni il costo rimane quello iniziale.
IMPORTANTE: il cliente sarà soddisfatto e l’immobile aumenterà il suo valore.

 

DIFFERENZA DI SPESSORE TRA UN IMPIANTO IDRONICO ED UN IMPIANTO ESEGUITO CON EP WARMFLOOR®