Questa guida tecnica avanzata descrive la configurazione e ottimizzazione di VMware vSphere Distributed Switch (vDS) per ambienti enterprise. Il vDS consente gestione centralizzata delle reti, policy coerenti e funzionalità avanzate non disponibili su vSwitch standard.
1. Cos’è vSphere Distributed Switch (vDS)
vDS centralizza la configurazione di rete dei host ESXi:
- configurazioni uniformi per tutti gli host del cluster
- QoS e traffic shaping centralizzato
- supporto LACP, NetFlow, Port Mirroring
- integrazione con NSX o strumenti di monitoraggio
Nota: vDS richiede vCenter Server.
2. Prerequisiti
- vCenter Server operativo
- Cluster ESXi con almeno 2 host
- Licenza Enterprise Plus (vDS non disponibile in Standard/Essentials)
- Networking di management e vMotion configurato
- NIC ridondati e affidabili
3. Creazione di un nuovo vDS
- Accedere a vSphere Client
- Menu: Networking → Create Distributed Switch
- Nome switch (es.
vDS-Prod) - Versione vDS: scegliere l’ultima supportata dal cluster
- Numero uplink (almeno 2, consigliati 4)
4. Aggiunta host al vDS
- Click destro su vDS → Add and Manage Hosts
- Selezionare gli host ESXi da includere
- Assegnare uplink fisici (vmnic) al vDS
- Migrazione delle VM e port group standard
Best practice: eseguire migrazione in fasi per evitare downtime.
5. Configurazione Port Group
- Creare Distributed Port Groups per traffico:
- Management
- vMotion
- vSAN / Storage
- VM
- Applicare policy coerenti:
- VLAN ID
- Security Policy (Promiscuous, MAC Changes, Forged Transmits)
- Traffic Shaping
6. Security Policy avanzata
| Parametro | Valore consigliato |
|---|---|
| Promiscuous Mode | Reject |
| MAC Address Changes | Reject |
| Forged Transmits | Reject |
Eccezioni solo per appliance di sicurezza o packet capture.
7. Traffic Shaping e QoS
- Configurare Average / Peak / Burst per Distributed Port Groups
- Separare traffico critico (vMotion / vSAN) da VM standard
- Monitorare regolarmente bandwidth e latenza
8. LACP e NIC Teaming
- Abilitare LACP su switch fisico se supportato
- vDS consente link aggregation per aumentare resilienza e throughput
- Configurare Failover Policy: Active/Standby o Load Balancing Source MAC
9. NetFlow e Monitoring
- Abilitare NetFlow su uplink vDS
- Integrare con tool di monitoring enterprise
- Port Mirroring per analisi avanzata del traffico
10. Best Practice vDS
- Utilizzare template di port group per standardizzare configurazioni
- Evitare modifiche dirette sugli host individuali
- Separare traffico critico da VM standard
- Backup regolare della configurazione vDS
11. Errori comuni da evitare
- Migrazione massiva di VM in un solo step
- Uplink insufficienti o non ridondati
- VLAN non coerenti tra port group
- Modifiche manuali ai vSwitch host individuali dopo vDS
12. Test e validazione
- Verificare con ping e throughput i diversi traffici (Management, vMotion, vSAN)
- Monitorare eventi e alert in vCenter
- Simulare failover uplink e host
13. Conclusione
Una configurazione avanzata di vSphere Distributed Switch consente:
- centralizzazione delle policy di rete
- maggiore resilienza e monitoraggio
- gestione coerente di traffico critico e VM
Il vDS è essenziale per ambienti enterprise e cluster multi-host con esigenze di networking avanzate.
